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Compito di ogni porta, a prescindere dalla tipologia, è quello di regolare l’apertura e la chiusura degli ambienti, separare gli stessi, disciplinare l’accesso. Per lunghi anni relegata ad accessorio puramente funzionale, è oggi considerata un vero elemento d’arredo, in grado di fornire un valido contributo alla personalizzazione della propria casa. Nelle porte a scomparsa, scorrevoli interno muro, le ante scompaiono nelle pareti. In questa tipologia di porte le ante vengono agganciate al controtelaio che è stato inserito nella parete. Le porte a scomparsa (scorrevoli interno muro) richiedono rilevanti opere murarie e sono in pratica molto più costose di quelle scorrevoli esterno muro, anche se esteticamente molto più belle e funzionali. Come quelle scorrevoli esterno muro, fanno recuperare spazio, inoltre non è necessario lasciare libere le pareti, per consentire lo scorrimento delle ante. Alcune aziende realizzano porte scorrevoli a scomparsa, in cui il controtelaio ospita due porte (ante) parallele, che scompaiono nello stesso vano. Il limite di questa tipologia di porta è rappresentato dallo spessore della parete finita, circa 18 cm. Le tendenze delle nuove generazioni, fanno prediligere ambienti minimali, arredati dell’essenziale, ambienti il più possibile aperti, ambienti unici divisi in zone destinate alle varie funzioni. Ciò non poteva non avere influenza sul concetto del tipo e numero delle porte. Non a caso la tipologia della porta fornisce un’idea di cosa c’è dietro. In considerazione di queste nuove tendenze, con sempre maggiore prepotenza, nelle case troviamo intere pareti scorrevoli e a scomparsa per separare ambienti multifunzione.
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