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La porta è un’apertura che consente di passare da un ambiente ad un altro, regola l’ingresso, divide e unisce gli ambienti. Il materiale maggiormente utilizzato per la realizzazione delle porte è il legno, soprattutto perché facilmente lavorabile. Inizialmente il legno veniva utilizzato elusivamente per costruire porte in legno massiccio. Successivamente sono stati prodotti dei derivati del legno, come legno lamellare e tamburato, e sono nate le porte impiallacciate e laminate, sempre più simili a quelle in legno massiccio. Una tipologia di porte molto economiche che somiglia a quelle laminate vengono realizzate con semilavorati rivestiti di carta (melaminico). Nel corso degli anni per ragioni economiche e innovative altri materiali hanno affiancato il legno, quali il vetro, ferro, alluminio, acciaio, PVC, plastica. Questi materiali vengono utilizzati singolarmente per costruire la porta nel suo complesso o variamente combinati tra di loro. Le prime porte avevano la funzione di separare la casa dall’ambiente esterno, non esisteva la cultura della porta per dividere gli ambienti interni. E’ con il Rinascimento che le porte cominciano ad entrano nelle case , ma la vera diffusione di porte per interni, si registrerà a partire dal 1700. Da quel momento oltre alla tradizionale funzione pratica, la porta comincia ad avere anche una funzione decorativa. Da accessorio funzionale diventa vero elemento di arredo.
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